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Arroccata
su un altura di 394 Cisternino
sul livello del mare sorge Cisternino, immerso in oliveti e
mandorleti.
Il territorio di
Cisternino
era giā abitato nella preistoria, dal paleolitico al neolitico, e i
reperti della loro vita dedicata alla caccia e alla raccolta sono
conservati nel Museo Civico. Numerosi erano anche gli insediamenti
nell'etā del bronzo. I primi agglomerati urbani sorsero nelle zone
di San Salvatore, Gianecchia e Calabrese.Il nome deriverebbe da
"Cis-Sturninum", al di qua di Sturni, antico centro japigio nei
pressi di Ostuni che aveva preso la denominazione da Sturno,
compagno dell'eroe omerico Diomede, scampati alla guerra di Troia.
Partecipō alla lega messapica contro Taranto. Fu conquistata dai
Romani che, per la salubritā dei luoghi, vi costruirono ville
rustiche. Fu probabilmente sul sito di una di queste che i monaci
basiliani costruirono nell'VIII secolo la badia di S. Nicola di
Pātara. Sulle fondazioni della chiesa bizantina fu edificata nel XIV
secolo, in stile romanico pugliese, la chiesa matrice intitolata a
S. Nicola, che conserva una scultura in pietra locale del 1517
raffigurante la Madonna del Cardellino, dello scultore Stefano da
Putignano, un coro del XVII secolo e un crocifisso di legno del 300.
Nell'adiacente casa canonica sono una scultura di legno raffigurante
la Madonna della Madia, e una tela del XVIII secolo nella quale, ai
piedi dei Santi Quirico e Giuditta, patroni della cittā, č una
veduta prospettica della cittā. Nella stessa piazza dov'č la chiesa
matrice, č la torre Normanno-Sveva del XIII secolo, che anticamente
costituiva la porta di accesso al casale. Segnaliamo le famose
macellerie dove č possibile gustare i famosi gnumerelli
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