|
 |
I Trulli
(dal greco tardo
τρουλλος, cupola) sono antiche costruzioni in pietra "a secco",
coniche, di origini protostoriche;
tuttavia, nonostante nelle zone di sviluppo dei trulli si rinvengano
reperti archeologici di epoca preistorica, o fondazioni di capanne
in pietra risalenti all'etą del bronzo, non esistono trulli
particolarmente antichi: questo sarebbe giustificato dal fatto
secondo cui piuttosto che provvedere alla riparazione dello stesso
in caso di dissesto, si preferiva abbatterlo e ricostruirlo per
motivi economici, riutilizzandone il materiale. I trulli pił antichi
di cui ci resti traccia oggigiorno sono stati costruiti nel XVI
secolo a ridosso del promontorio pugliese della Murgia.
I Trulli sono stati dichiarati patrimoni dell'umanitą dall'UNESCO.
I trulli, di pianta circolare, sono costruiti con pietre raccolte e
modellate in modo da creare una sorta di mattonella; possono essere
composti da un vano semplice, oppure da pił ambienti, che in genere
vengono aggiunti per gemmazione attorno al vano centrale. Sono
abitabili solo al piano terreno[1], ma al di sotto di essi possono
essere ricavate delle cisterne per conservare l'acqua piovana. Gli
spessi muri del trullo erano costruiti a secco con una particolare
tecnica di sovrapposizione di pietre e molto spesso erano dotati di
una intercapedine, dove veniva collocato del terriccio, per
mantenere gli ambienti interni freschi d'estate e caldi d'inverno.
Questi vengono sormontati da una pseudo-cupola (ovverosia una serie
di lastre orizzontali disposte a gradini rientranti verso l'alto),
costituita da un doppio strato di pietra calcarea: uno interno, di
lastre piu' spesse, dette chianche, e l'altro esterno, costituente
il vero e proprio tetto, in lastre pił sottili, dette chiancarelle,
terminante in una chiave di volta frequentemente scolpita con
elementi lapidei decorativi a carattere esoterico, spirituale o
scaramantico, sporgenti al vertice del conoide di copertura.
|
|
 |
|
 |